Giano Editore [0]

cerca un libro

newsletter

Iscrivetevi alla nostra newsletter, sarete sempre aggiornati su tutte le nostre iniziative e pubblicazioni.




  Lette e comprese le informazioni sulla privacy autorizzo al trattamento dei dati forniti

dettaglio articolo

magazine

torna all'elenco

CHARLES PORTIS, RITRATTO DI UNO SCRITTORE CULT

CHARLES PORTIS, RITRATTO DI UNO SCRITTORE CULT

di FLORINDA FIAMA

Molto schivo e poco avvezzo al successo. Per questo eccentrico. Charles Portis è un personaggio praticamente impossibile da avvicinare. Neppure le profferte dei maggiori quotidiani e magazine statunitensi, pronti a inviare un umile messo-giornalistico al cancello della sua villetta in Arkansas, lo hanno convinto. Odia interviste e sedute fotografiche (il suo agente lo ha obbligato
a farsi scattare delle foto recenti, visto che ne mandava in giro una degli anni Cinquanta, alla Humphrey Bogart). Non usa email e ha il numero di telefono oscurato. O si tratta di una spia o di un pacioso quasi ottuagenario che non ha alcuna intenzione di farsi stravolgere la vita dallo showbiz. Certo non lo aiuterà il remake filmico che i fratelli Coen hanno fatto del suo romanzo (e che sarà nelle sale italiane il 18 febbraio, mentre negli States ha già incassato 15 milioni di dollari in tre settimane). True Grit, uscito nel 1968 e trasformato in film da Henry Hathaway, finora è ricordato come una pellicola piaciona che fruttò l'Oscar a John Wayne nel '69, ma che non tenne conto della potenza del testo di Portis. Il Grinta romanzo (Giano editore), infatti, è un western atipico, a iniziare dal protagonista, una ragazzina sfrontata e linguacciuta che non lesina opinioni e ricorsi giudiziari. È Mattie Ross (nella trasposizione cinematografica è la giovane attrice Hailee Steinfeld), una quattordicenne coraggiosa ed estremamente simpatica che finisce in un'avventura più grande di lei, stanare una banda di delinquenti, cui si è unito l'omicida di suo padre, che assaltano diligenze e rubano bestiame in territorio indiano. Per far questo Mattie assolda un facinoroso sceriffo federale, Reuben J. Cogburn detto il Grinta (che nel nuovo film ha il volto di Jeff Bridges, monocolo per l'occasione) e il bel LaBoeuf (un Texas Ranger in carne ed ossa, con le amabili sembianze di Matt Damon). Una caccia all'uomo, una faccenda sordida e pericolosa che allo sferragliante armamentario di pistole e speroni, cavalli e whisky, aggiunge un'inimmaginabile ironia. Sì, Mattie Ross e i bruti ranger fanno ridere e sogghignare. E i Coen su questo hanno di certo giocato. «Una commedia di frontiera» affermano Joel ed Ethan Coen. Un antiwestern? Una commedia western? Bando alle classificazioni, Portis il genere lo conosce a menadito, ma lo prende in giro (mentre lo prende sul serio). Del resto non è il solo a giocare col genere, a suo modo lo fa il coetaneo Cormac McCarthy, anche lui classe 1933, ma del Tennessee. Con Meridiano di sangue firma il «western definitivo», con Cavalli selvaggi e usando ranch e cowboys costruisce un western post-apocalittico per poi raggiungere il thriller psicologico Non è un paese per vecchi (che, guarda un po', è diventato anch'esso un film dei Coen). Un western psicologico contro una commedia western. Se McCarthy stravolge il genere rendendolo metafisico, da iperrealista che è, e Sergio Leone lo canonizza trasferendolo in Italia, Portis lo dileggia affettuosamente. I cadaveri putrefatti ci sono, i cavalli imbizzarriti pure. Tutto conserva l'aroma caldo e sudato del cuoio di stivali e coprisella. Eppure sta a una ragazzina affrontare i cattivi, l'addiaccio e le gallette stantie. Entrambi parodizzano il genere, ci giocano, lo scompongono e lo rivoltano a mestiere. Ma mentre McCarthy si proietta nel futuro, Portis resta radicato nella polvere dei territori di frontiera di fine '800. E quando ironizza, lo fa dal di dentro. In una delle rare interviste (rilasciata nel 2001 all'Arkansas Gazette, sic!) Portis dichiara che è da quando ha 12 anni che voleva fare lo scrittore. Chissà cosa pensa ora che il film tratto da un suo libro domina il box office americano del week end. Roy Blount Jr., un suo vecchio amico, spiffera che lo scrittore è anche un po' imbarazzato da questo successo, una seconda ondata inaspettata dopo vent'anni di silenzio lettearario. Ce la farà Mr. Portis a restare integerrimo?

Vogue Uomo
14 gennaio 2011

news

Offerta ebook - Il colpevole di Lisa Ballantyne a 1,99 euro

01.09.2014
Offerta ebook - Il colpevole di Lisa Ballantyne a 1,99 euro

OFFERTA - SOLO PER OGGI: Il colpevole di Lisa Ballantyne a 1,99 euro           IL GRUPPO NERI POZZA TI OFFRE LA POSSIBILITA' DI ACQUISTARE...

Da oggi acquista gli ebook Neri Pozza e Giano dal sito

20.12.2013
Da oggi acquista gli ebook Neri Pozza e Giano dal sito

        DA OGGI IL GRUPPO NERI POZZA TI OFFRE LA POSSIBILITA' DI ACQUISTARE GLI  EBOOK  DELLA CASA EDITRICE DIRETTAMENTE DAL SITO   VAI SU...

Jakob Melander al Festival del Giallo di Cosenza

17.10.2013
Jakob Melander al Festival del Giallo di Cosenza

Jakob Melander ospite del Festival del Giallo di Cosenza presenterà al pubblico il suo libro Nei tuoi occhi         sabato 19 ottobre alle...

Daniel Silva batte Dan Brown negli Stati Uniti

01.08.2013
Daniel Silva batte Dan Brown negli Stati Uniti

The English Girl, l'ultimo libro della serie di Gabriel Allon, numero 1 negli Stati Uniti ad appena una settimana dall'uscita     In Italia da...