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ISBN 978-88-625-1061-5
Pagine 240
Euro 16,00
Collana: Blugiano
Richie Gennaro ha diciassette anni e un certo rispetto tra i ragazzi del Bronx. È il Gran Capo dei Wanderers e poi ha una ragazza veramente alla moda. Ha quindici anni e porta i capelli raccolti sopra la testa, com’è d’obbligo nei primi anni Sessanta. Si copre i foruncoli con una specie di fango color carne, mastica continuamente la gomma Bazooka e si chiama C. C come Comb, il grosso pettine rosa che reca sempre in mano insieme a un Kleenex accartocciato.
Sulla cintura di cuoio di Richie spicca la scritta RG & C all’interno di un cuore, seguita dalla frase IL VERO AMORE NON MUORE MAI. Le ha incise C con un’unghia la sera in cui gli ha concesso qualcosa di piú della solita perlustrazione sotto la camicetta di raion rosa shocking.
Indossa, per la verità, un reggiseno troppo grande e Richie lo sa che vi infila dei Kleenex, ma distoglie puntualmente lo sguardo quando lei se li toglie prima di farsi palpare.
Comunque, il problema di Richie non sono i Kleenex di C. Sono quei maledetti «negri» dei Del-Bombers e dei Pips che si sono alleati coi «cina» dei Wong.
Richie può arrivare tranquillamente a capire che le gang dei Del-Bombers e dei Pips si uniscano. I «negri» sono per lui, giovane italoamericano del Bronx, dei fottuti vigliacchi ed è meglio che siano in tanti. Ma i Wongs, che ci fanno con loro? Vengono da un mondo completamente diverso, sono i piú matti di tutti e non sono solo cinesi, sono anche tutti imparentati. Ventisette tizi chiamati Wong, ognuno con un drago tatuato.
Se ai Wanderers si aggiungono gli altri italiani dei Pharaohs e gli irlandesi dei Rays, la faccenda si fa abbastanza equilibrata. Ma per battere «negri» e «cina» messi insieme ci vogliono soltanto quelli di Lester Avenue.
Come coinvolgerli però? I ragazzi di Lester Avenue hanno minimo ventun anni e sono tutti ex galeotti o scagnozzi della mafia. Certo odiano i «negri», ma odiano anche chiunque altro…
Così comincia questo romanzo che ebbe, quando fu pubblicato da Price ventiquattrenne, una straordinaria accoglienza della critica, raramente riservata a un’opera prima. La storia di una gang del Bronx degli anni Sessanta, di un’epoca in cui non vi erano coltelli e pistole e le ragazze costituivano ancora un territorio sacro e misterioso, raccolse i giudizi entusiastici di scrittori affermati come William S. Burroughs e fece del suo autore uno dei piú geniali interpreti della gioventù urbana americana.
Attraverso una traduzione completamente nuova, che consente per la prima volta di apprezzare la ricchezza dei dialoghi di Price, il lettore italiano può finalmente accostarsi a uno dei libri-culto della narrativa americana contemporanea.
Rolling Stones
Los Angeles Free Press
William S. Burroughs
Hubert Selby, The New York Times Book Review
New York Times
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