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ISBN 978-88-6251-071-4
Pagine 360
Euro 17,50
La sposa ha venticinque anni ed è una ragazza bella soda. In piú è alta e ha occhi quieti e profondi. L'abito di seta è uno dei piú cari perché l'occasione lo richiede, sebbene lei lo guardi con un'ombra di tristezza. Dà un'ultima occhiata allo specchio, poi all'ora stabilita si dirige verso il salone dell'albergo in cui si trova.
Al di là di una porta, ecco gli invitati: gli uomini con il vestito grigio d'ordinanza, le signore con abiti sgargianti da primavera. Lo sposo indossa una giacca severa. La camicia è fatta su misura e fascia impeccabilmente il petto giovane e ampio. La cravatta è rigorosamente grigia. I pantaloni tagliati stretti, le scarpe nere. Tutto perfetto.
Peccato che la sposa regga il bouquet con una mano sola, quando tutte lo tengono orgogliosamente con due, e l'altra la tenga nascosta dietro la schiena. Peccato, poi, che la muova all'improvviso e che tutti guardino solo il suo volto. Peccato, infine, che la gente non riesca nemmeno a gridare né a interrompere la musica.
Nella mano nascosta della sposa appare una pistola. Subito dopo una fiammata e, infine, la morte, assurda, insensata, affiora sulla fronte dello sposo.
Così, con queste tragiche nozze, si apre questo romanzo di Francisco González Ledesma. Come accade sovente nelle inchieste dell'ispettore Méndez, muove da una rapida successione di scene, storie diverse che a poco a poco mostrano il filo comune che le sorregge e svelano il disegno criminoso cui appartengono.
A ritmo serrato assistiamo nelle prime pagine al gesto apparentemente folle della sposa, alla presentazione di un killer che, appena uscito di prigione, riceve subito l'incarico di un altro delitto, all'entrata in scena di una bambina che vive isolata in una casa dinanzi alla quale si fermano troppe macchine di lusso, alla comparsa di una delle figure più torbide mai uscite dalla penna di González Ledesma.
Apparentemente nulla accomuna queste figure e questi crimini. Ma non per lo scettico, disincantato, ironico ispettore Méndez. Méndez conosce gli abissi dell'animo umano e sa che un sottile filo unisce la signora Dalia, Conde, Gabri e l'adolescente Nadia, il filo scuro dell'epoca in cui viviamo, dove il denaro e il vizio hanno da tempo infranto ogni barriera e sorpassato ogni limite.
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